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Guida definitiva sulla gestione delle spese di viaggio.

Indennità di trasferta CCNL commercio: come funziona nel 2019

Pubblicato da Captio su 12/03/2019

 

L’indennità di trasferta, detta anche diaria, è uno dei modi con cui l’azienda può rimborsare il dipendente per le spese sostenute durante una trasferta.

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Le indennità di trasferta giornaliera sono stabilite dal CCNL di riferimento. Vediamo nello specifico che cosa prevede il contratto del commercio.

Indennità di trasferta CCNL commercio: cosa c’è da sapere

I dipendenti aderenti al CCNL del Commercio hanno diritto a un rimborso spese e a un'indennità per il lavoro esercitato fuori dalla sede abituale di lavoro.

In particolare, ai dipendenti spetta:

  • rimborso delle spese per il viaggio: l'azienda deve dare al dipendente il rimborso corrispondente alle spese effettuate per gli spostamenti effettuati durante una trasferta o una missione.

  • indennità di trasferta: al lavoratore spetta una diaria che è:

    • non inferiore al doppio della retribuzione giornaliera percepita in caso di pernottamento fuori dalla propria residenza;

    • in mancanza di pernottamento, l'indennità è ridotta di un terzo rispetto al doppio della retribuzione giornaliera;

    • per le missioni di durata superiore al mese viene corrisposta una diaria ridotta del 10%.

Vediamo nello specifico cosa dice il testo del Contratto del Commercio.

Indennità di trasferta

 

Il CCNL Commercio stabilisce che si parla di trasferta

quando la prestazione lavorativa viene svolta per tutto l’orario giornaliero in una sede che non coincide con quella contrattuale di lavoro e che deve trovarsi ad almeno 60 (sessanta) chilometri dalla sede abituale o, comunque, essere raggiungibile dalla sede abituale in un tempo normalmente superiore a un’ora.

In questo caso, al lavoratore deve essere corrisposto quanto segue:

  • rimborso delle spese di viaggio sostenute dal lavoratore per conto dell’azienda quali vitto e alloggio (a patto che siano analiticamente documentate, nei limiti della normalità e autorizzate);

  • rimborso delle spese non documentabili, a patto che siano analiticamente attestate dal Dipendente, nelle trasferte in Italia fino ad un importo massimo giornaliero di € 15,00 ; nelle Trasferte all’estero fino ad un importo massimo giornaliero di € 25,00. Entrambi sono esenti da imposizione contributiva e fiscale;

  • diaria giornaliera, di natura retributiva, che serve a contrastare il disagio connesso al lavoro fuori sede e l’eventuale prolungamento d’orario per i tempi di viaggio nel limite massimo di 2 ore giornaliere. Superato questo limite orario, il lavoratore, salvo che non sia conduttore del mezzo di trasporto (in questo caso gli spetterà l’intera retribuzione oraria), sarà retribuito con il 70% della R.O.N.

Se il lavoratore, in accordo con il datore, utilizza il proprio mezzo di trasporto, dovrà essere rimborsato in base alle Tabelle ACI, oltre a ricevere € 0,133/Km a copertura del rischio conseguente ai danni subiti dal mezzo a causa d’incidente.

Queste sono le somme a cui ammontano le diarie in base all’inquadramento contrattuale:

  • Quadro: 45,00

  • A: 39,00

  • B1: 34,00

  • B2: 31,00

  • B3: 28,00

  • C: 25,00

  • D1: 23,00

  • D2: 21,00

  • E: 20,00

Qui trovi il testo completo del CCNL commercio.


Come gestire in modo efficiente le spese di viaggio

 

Categoria: diaria, indennità di trasferta, Indennità di trasferta giornaliera