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    Controllo della partita IVA extracomunitaria: perché farlo e come?

    partita iva timer 3 min.
    Myriam Zanatta
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    Professionisti ed imprese per poter effettuare operazioni di lavoro con l’estero devono essere in possesso della partita IVA comunitaria, la quale permette di intrattenere rapporti lavorativi con l’estero.

    Non tutti ne hanno diritto e per richiederla è necessario inviare un’apposita comunicazione con Comunicazione Unica all’atto di apertura della partita IVA stessa. 

    In questo modo si avrà l’autorizzazione legale per operare con aziende e liberi professionisti situati all’estero. 

    Esistono però particolari casistiche che prevedono l’apertura di una partita IVA ancor più specifica, la partita IVA extracomunitaria, e relativa ad aziende che non hanno la propria sede legale all’interno di uno degli Stati membri. 

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    Chi la può richiedere e come aprire la partita IVA extracomunitaria 

    Prima di spiegare come registrare la partita IVA extracomunitaria è doverosa una precisazione. Per registrare la partita IVA comunitaria, valida per gli Stati membri dell’Unione Europea, è necessario iscriversi al VIES (Vat Information Exchange System). Questo tipo specifico di partita IVA è richiedibile da tutti i soggetti, liberi professionisti o aziende, che hanno rapporti lavorativi con l’estero. Questa può essere fatta direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate oppure presso il proprio commercialista.

    Diverso è il caso per la registrazione della partita IVA extracomunitaria. Nel caso in cui si decida di aderire al regime fiscale europeo UE, si può procedere con l’adesione allo stesso VIES, pur essendo titolari di partita IVA extracomunitaria. Un caso similare è stato applicato all’azienda internazionale Amazon che ha sede in Irlanda e un numero di Partita IVA irlandese. 

    Nel caso di altri Stati extra UE, al contrario, non è richiesta l’iscrizione ad un registro europeo. Non serve necessariamente essere uno Stato situato al di fuori dell’Unione Europea ma semplicemente non appartenere all’UE, come nel caso del Regno Unito, della Svizzera o della Repubblica di San Marino. 

    Esistono però sistemi paralleli adottati dai singoli Stati extra europei che permettono di verificare i dati di una partita IVA extracomunitaria

    Perché controllare una partita IVA extracomunitaria 

    Se la verifica di una partita IVA tradizionale è molto utile per aggirare le frodi fiscali o controllare i dati da inserire all’interno di una fattura, anche il controllo della partita IVA extracomunitaria può rivelarsi fondamentale per gli stessi motivi. 

    In alcune situazioni, infatti, prima d'iniziare una collaborazione con un partner estero, si potrebbe voler controllare il dettaglio della partita IVA del collaboratore/fornitore in modo da essere certi che il soggetto possa tranquillamente operare con l’estero. 

    controllo partita iva extracomunitaria

    Come controllare una partita IVA extracomunitaria 

    A differenza della verifica di una partita IVA comunitaria che, come già precisato deve essere iscritta al VIES e che può essere verificata consultando online questo sistema, il controllo della partita IVA extracomunitaria può essere sempre fatto online ed in maniera gratuita ma utilizzando altri servizi similari. 

    Fino al 2017 era possibile utilizzare un servizio apposito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate denominato come “servizio V@t on e-service”. Il servizio è stato però dismesso nel 2017 per la consultazione dei dati delle partite IVA e rimpiazzato dal registro MOSS, un regime speciale dedicato alle imprese che operano nel settore delle telecomunicazioni, teleradiodiffusione e per quelli prestati in via elettronica. È quindi più dedicate alle imprese digitali e agli e-commerce. 

    Ad oggi si possono utilizzare diversi strumenti per verificare una partita IVA extracomunitaria. Uno tra questi è ad esempio il sito “Vat Search”,il quale fornisce dati sulle partite IVA di 29 Paesi al mondo. 

    Qui sotto riepiloghiamo le istruzioni per poter controllare la partita IVA con questo sito: 

    • nel campo “Who?” è possibile inserire il nome dell’azienda o del libero professionista, così come il numero di partita IVA stesso 
    • selezionare in alto il Paese destinatario della ricerca 
    • all’interno del campo “Where?” inserire il codice postale e l’indirizzo

    Dopo qualche attimo di elaborazione il sito ci restituirà i dettagli della partita IVA verificata. 

    Non tutti i Paesi però sono presenti all’interno del sistema “Vat Search”. 

    La Svizzera ad esempio, in qualità di Paese extra ue, ha creato un comodo sistema per questo genere di controlli. Il sito è quello della Confederazione Svizzera IDI e si può consultare a questo indirizzo

    Per controllare una partita IVA di un’attività presente all’interno della Repubblica di San Marino è possibile consultare il relativo Registro delle Imprese a questo link https://registroimprese.cc.sm/.

    Il consiglio generale è quello di consultare l’archivio fiscale di ogni Paese che mette a disposizione un sistema informatico, al pari del VIES, in modo da poter verificare i dati e i dettagli di uno specifico numero di Partita IVA.IT-CTA-solicita-demo

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