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    Come si compila la scheda per il rimborso chilometrico?

    rimborso chilometrico timer 3 min.
    Myriam Zanatta
    Scarica il documento: Rapporto sul chilometraggio 2021 Emburse Captio  

    In alcune occasioni il datore di lavoro chiede al proprio dipendente di spostarsi per lavoro e di effettuare quella che in gergo viene definita trasferta di lavoro. 

    In questo caso, il lavoratore ha diritto a ricevere un rimborso per le spese di trasferta sostenute che varia a seconda che il dipendente utilizzi la propria auto o un mezzo aziendale. 

    CAP-IT - kilometraje 2021

    Rimborso chilometrico: come si calcola?

    Quando il lavoratore dipendente utilizza la propria autovettura nello spostamento per motivi di lavoro, deve essere calcolato il cosiddetto rimborso chilometrico. 

    Per questo, esistono le apposite tabelle ACI, aggiornate e pubblicate annualmente sulla Gazzetta Ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, che aiutano a calcolare l’entità dell’indennizzo. 

    Le tabelle ACI si distinguono in due semestri. La prima vale quindi dal 1 gennaio al 30 giugno, mentre la seconda dal 1 luglio al 31 dicembre incluso. Nelle tabelle si riportano i valori aggiornati relativi al costo del carburante, all’usura del mezzo utilizzato e anche altri dati come il bollo auto o l’assicurazione. Ne consegue che, a seconda del veicolo utilizzato, i valori indicati cambiano da modello a modello, tenendo anche conto della marca dell’auto, della cilindrata, della serie

    Per consultare le tabelle ACI basta accedere con le proprie credenziali di registrazioni al sito ACI, oppure con quelle SPID. Una volta verificata la tariffa corretta per l’autovettura utilizzata, basta moltiplicare questo valore per il totale dei chilometri percorsi e si ottiene facilmente l’importo totale da richiedere sotto forma di rimborso al datore di lavoro. 

    scheda rimborso chilometrico

    Scheda per richiedere il rimborso chilometrico

    Esistono alcuni modelli prestabiliti che guidano il dipendente nella corretta compilazione della richiesta di rimborso chilometrico. Nella maggior parte dei casi, è l’azienda stessa che fornisce la scheda per la richiesta del rimborso ma, se così non fosse, il lavoratore dipendente ha la possibilità di scaricare quelli aggiornati e completi direttamente online. 

    Solitamente all’interno del modulo vanno indicati i seguenti dati: 

    • nome e cognome del dipendente 
    • autovettura del dipendente (modello, serie, potenza)
    • tariffa al chilometro (secondo la tabella ACI aggiornata)
    • periodo di riferimento della trasferta 
    • percorso totale effettuato in chilometri, con luogo di partenza e di arrivo 

    Al modulo vanno anche allegate tutte le ricevute relative alla spesa della benzina o ad altri costi sostenuti per la trasferta. Le fatture o gli scontrini che non rientrano nel rimborso chilometrico, come la spesa per i pasti, il carburante o di eventuali pernottamenti, vanno comunque conservati e richiesti nell’apposita nota spese, un altro documento da presentare all’azienda e che garantisce al lavoratore la possibilità di ricevere il rimborso per le spese sostenute. 

    Caratteristiche del rimborso chilometrico 

    Una volta presentata la scheda per il rimborso chilometrico, viene effettuato un controllo da parte dell’azienda stessa e viene emesso un importo direttamente riconosciuto in busta paga del lavoratore dipendente. Questo, non viene tassato perché inteso come compensazione delle spese sostenute dal dipendente, e non come guadagno extra aggiuntivo al proprio stipendio di base. 

    Tuttavia, qualora non venissero rispettati gli indicatori delle tabelle ACI o si effettuasse una trasferta all’interno del territorio comunale dove ha sede la propria azienda, il rimborso chilometrico sarà tassato.

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