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Come calcolare il costo del viaggio in auto

Pubblicato da Captio su 19/03/2019

 

Spesso, le aziende che devono rimborsare il lavoratore in trasferta di lavoro scelgono il rimborso chilometrico.

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Il rimborso chilometrico è l’indennità giornaliera, detraibile e non imponibile, che il datore deve corrispondere al lavoratore che parte per una trasferta di lavoro utilizzando mezzi propri. La trasferta può essere di due tipi: all’interno del territorio comunale e fuori dal territorio comunale.

 

Ma come si calcola esattamente il costo del viaggio in auto?

viaggio in auto

 

Costo del viaggio in auto: i fattori da calcolare

Il rimborso chilometrico non si limita a coprire le spese del carburante utilizzato durante il tragitto. Alla cifra finale del rimborso concorrono diversi fattori, per esempio:

  • il costo del carburante;

  • il valore dell’automobile;

  • l’usura delle gomme e delle parti meccaniche;

  • costi di assicurazione e bollo.

 

Le tabelle ACI, lo strumento indispensabile per calcolare il calcolare il rimborso chilometrico, tengono conto di tutti questi fattori. Il CCNL Commercio, per esempio, sostiene che:

Se il lavoratore utilizza il proprio mezzo di trasporto, preventivamente autorizzato dal Datore, l’azienda dovrà riconoscere al dipendente almeno il rimborso dei costi proporzionali (quota capitale; carburante; pneumatici; manutenzione e riparazioni) risultanti dalle Tabelle ACI, oltre ad € 0,133/Km a copertura del rischio conseguente ai danni subiti dal mezzo a causa d’incidente

Non fanno parte del rimborso chilometrico i pedaggi autostradali e i costi per i parcheggi. Per questi, e per altri elementi connessi alla mobilità del dipendente in missione aziendale (come Ecopass, dogana, etc.) il dipendente può richiedere un rimborso a parte.


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Categoria: rimborso chilometrico