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    Cashflow: cos’è e perché è fondamentale per l’azienda?

    Controllo finanziario timer 3 min.
    Myriam Zanatta
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    Spesso si sente parlare di cashflow in merito alla gestione aziendale: ma cosa significa questo termine e perché è così importante per la redditività?

    In questo articolo spiegheremo in primo luogo cosa si intenda per cash flow e che differenze ci siano rispetto al concetto di profitto.

    Parleremo di alcuni aspetti utili da conoscere in merito al calcolo del flusso di cassa e concluderemo dedicando alcune righe alla spiegazione del perché sia necessario ottimizzare la gestione del cashflow.

    Concluderemo con alcuni suggerimenti utili per ottimizzare la gestione aziendale anche per questo aspetto. 

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    Cos’è il cashflow?

    Il cashflow (o cash flow) è letteralmente il flusso di cassa; si tratta quindi dell’insieme del flusso monetario in entrata ed uscita, in un determinato periodo.

    Solitamente si parla di entrate/uscite in riferimento ad un periodo specifico, come ad esempio un mese o un anno.

    Cash flow o profitto?

    Il concetto di flusso di cassa non deve però essere confuso con il profitto; quest’ultimo è infatti dato dalla differenza tra le entrate e le diverse voci di spesa.

    Il flusso di cassa considera invece tutte le entrate e le uscite e può essere quindi utilizzato come prima fase per il calcolo del profitto (ma più in generale per la gestione aziendale).

    Come si calcola il flusso di cassa

    Come anticipato nella definizione, per il calcolo è necessario considerare due tipologie di movimenti:

    • entrate o cash inflow
    • uscite o cash outflow

    Analizzando più nel dettaglio, le entrate e le uscite dovranno poi essere analizzate in base a tre componenti progressive

    1. Il flusso di cassa operativo
    2. Cash flow per l’impresa
    3. Flusso per l’azionariato 

    Il primo indica le entrate e le uscite tipiche della gestione aziendale; il secondo si riferisce alla gestione della disponibilità dopo il pagamento delle uscite e degli investimenti. Il terzo passaggio considera invece quanta parte delle entrate/uscite possano essere messe a disposizione degli azionisti.

    Non entreremo nel dettaglio della formula di calcolo di tutte le fasi dei flussi di cassa in questa sede; tuttavia riteniamo possano essere utili alcune considerazioni.

    Perché gestire il flusso di cassa?

    Quanto detto nel paragrafo precedente in merito alla gestione del cash flow, potrebbe far supporre che si tratti di un concetto interessante solo per le aziende di grandi dimensioni o con grosso volume di entrate ed uscite. 

    Questo non corrisponde però al vero: anche in assenza di azionisti o di imprese di grandi dimensioni, considerare il flusso di cassa diventa necessario per una corretta gestione aziendale. 

    Il primo passo questo senso viene dalla comprensione delle uscite e delle entrate, oltre che delle componenti diverse, come ad esempio i crediti o le tasse, in un determinato periodo, anche breve.

    Un’analisi accurata è infatti il primo passo per gestire al meglio questo aspetto.

    In un secondo passaggio, sarà possibile ottimizzare le voci di costo maggiormente impattanti in merito all’intero processo aziendale, intraprendendo tutte le azioni utili per gestire al meglio le entrate disponibili.

    Anche se spesso facciamo riferimento alle sole imprese, in realtà la gestione del flusso di cassa è un concetto facilmente applicabile a tutte le realtà complesse, incluse organizzazioni o associazioni.

    cashflow

    Come gestire il cashflow?

    A questo punto, è facile immaginare che in molti giudichino la gestione del cash flow come un aspetto troppo complesso; tuttavia, seppure questo potrebbe essere vero, esistono diversi software pensati in primo luogo per semplificare l’intero processo di gestione e di conseguenza, trarre un vantaggio dall’analisi delle spese e delle entrate. 

    Non tutte le realtà sono uguali però; di conseguenza il software più indicato per ogni tipologia di azienda dovrà essere valutato in base a diversi fattori. Sicuramente la possibilità di rispondere ai bisogni di aziende di diverse dimensioni è la prima caratteristica da considerare nella scelta dello strumento più adeguato.

    Fondamentale è inoltre la semplicità di utilizzo, che dovrebbe garantire la comprensione immediata del funzionamento e dell’inserimento dei dati necessari. 

    Non dimentichiamo infine la semplicità nella restituzione dei risultati, un passo fondamentale perché il cashflow possa diventare davvero uno strumento utile per la pianificazione e la gestione di ogni azienda. 

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