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    Viaggi di lavoro sostenibili: più aspirazione che azione

    viaggio di lavoro timer 3 min.
    Myriam Zanatta
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    Secondo uno studio di Emburse, le politiche post-pandemia non riescono a soddisfare la domanda di investitori e dipendenti in materia di viaggi più ecologici.

    Un'organizzazione su due prevede di dedicare maggiore attenzione ai viaggi d'affari socialmente e ambientalmente responsabili dopo la pandemia, ma pochi effettivamente decidono di compiere i passi necessari per trasformare quel piano in azione.

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    Emburse, leader mondiale nelle soluzioni per la gestione delle spese e l'automazione dei conti di pagamento, ha pubblicato l'ultima parte della sua ricerca, The Remaking of Business Travel. I risultati hanno dimostrato che, nonostante la crescente enfasi su ESG (ambientale, sociale e di governance) da parte delle imprese e l'aumento della domanda di viaggi sostenibili tra i consumatori, la maggior parte dei programmi di viaggio nelle aziende manca ancora di specificità e responsabilità quando si tratta di impatto ambientale e sociale.

    Solo il 35% delle organizzazioni dispone di una politica di sostenibilità che include viaggi di lavoro. Le politiche esistenti sono di portata limitata e si concentrano principalmente sulla misurazione dell’impronta di carbonio (inclusa nel 58% delle politiche). Meno di un quarto delle aziende adotta altre misure, come quella di imporre fornitori sostenibili o acquistare compensazioni di carbonio.

    Inoltre, le organizzazioni non sono disposte a pagare di più per i fornitori di viaggi sostenibili (solo il 14% pagherebbe di più per un'opzione più ecologica). Sebbene il 40% affermi che la sostenibilità è importante o molto importante nella scelta dei fornitori, questa cifra impallidisce accanto al 78% che considera importante il low cost e all'85% che dà la priorità al comfort del viaggiatore.

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    Solo il 22% utilizza i dati sulla sostenibilità per selezionare i fornitori e solo il 19% richiede alle compagnie aeree e ai fornitori di alloggi di essere più rispettosi dell'ambiente.

    Lo studio ha rivelato che i programmi di viaggio aziendali stanno facendo ancora meno per affrontare la disuguaglianza sociale. Solo il 19% delle aziende dispone di una politica di acquisto di prodotti e servizi di viaggio da società di proprietà di minoranze. Tuttavia, le aziende che applicano politiche di sostenibilità per i viaggi hanno maggiori probabilità di affrontare attivamente altri problemi sociali. Più di un terzo (37%) di chi pratica politiche di sostenibilità dispone anche di una politica di equità sociale.

    Le aziende più grandi, o quelle con grandi programmi di viaggio, si comportano meglio. Chi spende più di 30 milioni di dollari l'anno valuta la sostenibilità o l'equità sociale come "importante" o "molto importante" più di chi spende meno di 10 milioni di dollari l'anno, e inoltre ha a disposizione quasi il doppio delle probabilità di riuscire a fissare obiettivi di sostenibilità per gli eventi e richiedere opzioni di alloggio sostenibili.

    Una delle possibili ragioni per le scarse prestazioni concernenti le questioni climatiche e sociali è che i dipartimenti di viaggio aziendali hanno come priorità la competitività. Il COVID-19 ha reso il dovere di protezione una priorità per i datori di lavoro (il 99% afferma che è la loro massima priorità). La mancanza di dati coerenti sulla sostenibilità e l'equità sociale per consentire ai fornitori di prendere decisioni rappresenta probabilmente un altro ostacolo.

    " ESG sta diventando una priorità per le aziende, ma quando si tratta di viaggi d'affari, pochi hanno trovato il tempo o la concentrazione per apportare cambiamenti concreti.

    È un'occasione mancata. Ora è il momento giusto per rivalutare le politiche di viaggio e assicurarsi che esse soddisfino le aspettative dei dipendenti e degli investitori per viaggi più ecologici ed equi", ha affermato Eric Friedrichsen, CEO di Emburse. "Non è facile prendere decisioni in materia di viaggi d'affari socialmente consapevoli, ma ci sono passi che tutte le organizzazioni possono - e dovrebbero - intraprendere: ad esempio, rendere disponibili i dati sull'impronta di carbonio ai viaggiatori, premiare i dipendenti che scelgono opzioni più sostenibili e stabilire regole per garantire che nessuno prenda un volo per un solo incontro”.

    Qualcosa in più su The Remaking of Business Travel

    The Remaking of Business Travel (riconversione dei viaggi di lavoro) è un sondaggio Emburse condotto in collaborazione con la Global Business Travel Association. Il team GBTA ha intervistato 220 travel manager negli Stati Uniti e in Canada tra il 22 e il 28 aprile 2021. Un terzo delle aziende intervistate disponeva di budget di viaggio inferiori a $ 10 milioni; un terzo disponeva di budget compresi tra $ 10 e $ 30 milioni e l'ultimo gruppo del campione, un budget superiore a $ 30 milioni. Queste aziende appartengono a vari settori come i servizi professionali, la sanità e la finanza, tra gli altri.

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