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    Tabelle ACI fringe benefit

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    Tra i benefici più riconosciuti ai dipendenti in Italia, è sicuramente da citare l’utilizzo dell’auto aziendale. Si tratta di uno dei casi più noti di fringe benefit, che come tale deve essere inserito in busta paga, secondo le indicazioni delle tabelle ACI fringe benefit, aggiornate periodicamente.

    Cos’è quindi il fringe benefit auto e a cosa serve? Lo illustreremo nei paragrafi che seguono, iniziando da una definizione di questo concetto.

    Spiegheremo poi il funzionamento di questo sistema di calcolo e parleremo della pubblicazione delle tabelle ACI.

    Concluderemo con un approfondimento sulle tabelle e la loro composizione per il calcolo dei benefici accessori.

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    Tabelle ACI fringe benefit: a cosa servono?

    Prima di entrare nel dettaglio delle tabelle ACI, iniziamo dal definire cosa si intenda per fringe benefit auto. Si tratta di un beneficio accessorio (questo è il significato letterale dei termini), riconosciuto dall’azienda al dipendente.

    Questo tipo di benefit deve essere dichiarato nei documenti di pagamento; ecco il motivo per il quale è previsto l’inserimento dei fringe benefit in busta paga.

    La tassazione è quindi mensile e deve essere calcolata utilizzando le tabelle ACI, aggiornate ogni sei mesi e pubblicate in Gazzetta Ufficiale. 

    Per il calcolo è necessario utilizzare le tabelle più aggiornate che, come spiegheremo in seguito, possono essere consultate direttamente dal sito web dell’ACI - Automobile Club d’Italia.

    Il calcolo del fringe benefit auto

    Il calcolo di questo beneficio è stimato basandosi su un’unità convenzionale di percorrenza pari a 15.000 chilometri, con utilizzo promiscuo del veicolo per lavoro e scopi privati. 

    Per semplificare il calcolo, le tabelle ACI riportano i dati relativi a quattro percentuali di utilizzo, pari rispettivamente al 25%, 30%, 50% e 60%, con la percentuale riferita alla proporzione tra utilizzo privato e aziendale.

    La cifra indicata si riferisce ad un periodo di dodici mesi; per il calcolo in busta paga è quindi necessario dividere per dodici.

    Le cifre contenute nelle tabelle ACI fringe benefit si basano su un calcolo che considera diversi dati e che si basa principalmente sui costi dei carburanti, secondo quanto indicato periodicamente dal MISE, il Ministero dello Sviluppo Economico. 

    Le tabelle vengono inoltre differenziate per macro gruppi in base al tipo di alimentazione e più nel dettaglio distinguendo tra autoveicoli in produzione, fuori produzione e motoveicoli.

    Le tabelle ACI: contenuto e pubblicazione 

    Le tabelle ACI, come anticipavamo, vengono aggiornate ogni sei mesi e pubblicate in Gazzetta Ufficiale. Parallelamente la stessa ACI provvede a renderle disponibili dal proprio sito, dove possono essere consultate e scaricate gratuitamente da chiunque.

    Ma cosa è indicato nello specifico nelle tabelle? Sono composte da otto colonne, così divise:

    1. marca dell’auto
    2. modello
    3. serie
    4. costo km (15.000 km)
    5. fringe benefit 25% 
    6. fringe benefit 30%
    7. fringe benefit 50%
    8. fringe benefit 60%

    In merito al costo chilometrico è interessante sapere che si tratta di una stima utile per il calcolo del rimborso chilometrico, come abbiamo avuto modo spiegare nell’articolo dedicato al rimborso chilometrico ACI

    tabelle aci fringe benefit

    Quali sono le tabelle ACI disponibili?

    Anche se fino ad ora abbiamo parlato in generale di tabelle ACI fringe benefit, è importante sapere che queste si differenziano a seconda del tipo di alimentazione del veicolo e distinguono in oltre tra veicoli in produzione e fuori produzione

    Più nel dettaglio, si distinguono in:

    • Veicoli fuori produzione
    • Veicoli in produzione

    Ognuna delle due categorie presenta inoltre una tabella specifica in base all’alimentazione. Le tabelle si differenziano per i veicoli alimentati a: 

    • benzina
    • gasolio
    • benzina/GPL e benzina/metano
    • ibridi benzina e gasolio
    • elettrici e ibridi elettrici (plug-in)

    Le tabelle includono anche i motoveicoli in produzione e non, unificati in una tabella presente tra i veicoli in produzione. 

    Concludiamo con una considerazione: anche se le tabelle ACI fringe benefit in linea teorica rendono possibile il calcolo manuale di questo beneficio, potrebbe risultare complesso e dispendioso in termini di tempo calcolare i benefici aggiuntivi da inserire in busta paga.

    Soprattutto nel caso di veicoli diversi o di diverse percentuali di utilizzo, un software capace di calcolare automaticamente questi dati rappresenta certamente un’opportunità da considerare per una gestione aziendale ottimale.

    A questo proposito non va infine dimenticato che l’aggiornamento periodico delle tabelle potrebbe portare ad errori di calcolo qualora si considerassero le tabelle non più aggiornate.IT-CTA-solicita-demo

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