<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=133206463822786&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">

    Spese di trasporto detraibili: regole e quali sono

    spese di viaggio timer 3 min.
    Myriam Zanatta
    Scarica l'ebook La gestione delle spese di viaggio aziendali

    Quali sono le spese di trasporto che si possono detrarre? Quali sono le regole in materia di detraibilità e la deducibilità dei costi auto? In che modo anche l’azienda può occuparsi degli spostamenti che i propri dipendenti affrontano per le trasferte lavorative? 

    In questo articolo facciamo un po’ di chiarezza su questo argomento. 

    IT - Informe Gestion gastos 2020

    Spese di trasporto detraibili: le tipologie di rimborso

    Tre sono le principali modalità di rimborso spese. 

    • rimborso a piè di lista analitico
    • rimborso forfettario 
    • rimborso misto 

    Il rimborso a piè di lista analitico prende il suo nome dalla raccolta analitica di tutte le ricevute che attestino le avvenute spese di trasporto quali scontrini, ricevute, biglietti aerei e ferroviari, pedaggi autostradali. Tutto deve essere correttamente conservato con l’indicazione dei giorni della trasferta e del luogo di destinazione. Questi documenti saranno poi analizzati e verificati da un ufficio competente all’interno dell’azienda stessa, o in altri casi dal commercialista della ditta, e i costi non saranno tassabili per il dipendente a cui spetterà un rimborso direttamente corrisposto in busta paga

    La seconda modalità, quella forfettaria, è una tipologia di rimborso che viene riconosciuta al dipendente per tutti i giorni di trasferta compiuti e che varia in base al luogo della trasferta solo se effettuata all’interno del territorio italiano e per un importo massimo deducibile di € 46,48. Nel caso di trasferte all’estero, invece, l’importo deducibile massimo sale a € 77,47. 

    L’importo riconosciuto in busta paga anche in questo caso non sarà imponibile se si resta al di sotto di questi costi. Qualora questi si superassero, il dipendente vedrà applicata sul rimborso l’Irpef in quanto si considera che il rimborso abbia in questo caso una natura retributiva. 

    Infine, il rimborso misto. È la modalità di rimborso spese meno utilizzata che prevede di ridurre i limiti sopra descritti (fino ad ⅓) o, nel caso in cui l’azienda decida di rimborsare oltre al costo del trasporto anche le spese di vitto e alloggio, di ⅔. 

    spese di trasporto detraibili

    Spese di trasporto detraibili per spostamenti all’interno o esterno del comune 

    Eccezione riguarda gli spostamenti all’interno o al di fuori del comune di residenza della società o della normale sede di lavoro presso cui abitualmente si reca il dipendente. 

    Nel caso di spostamenti all’interno del comune, infatti, i costi a fine anno saranno indeducibili al 100%. Se invece ci si sposta al di fuori del comune, per una distanza superiore ai 10 km, l’azienda potrà scegliere di applicare uno dei criteri che abbiamo descritto sopra, relativi alla deducibilità dei costi per il dipendente. 

    Spese di trasporto/viaggio dirette o indirette 

    Esistono inoltre due tipologie di spese di trasporto: dirette ed indirette. 

    Le prime, quelle dirette, si considerano quando il dipendente utilizza un proprio automezzo o un veicolo a noleggio, previo consenso dell’azienda. Questa tipologia di spese di trasporto sono quindi deducibili dal reddito d’impresa con un importo massimo che varia in base alla tariffa del viaggio stesso (e per questo esistono i tabellari ACI che vengono periodicamente aggiornati) e ai costi di noleggio. 

    Il tutto è relativo a veicoli non superiori a 17 cavalli fiscali per i motori a benzina, e 20 cavalli per quelli a diesel. 

    Se si fa uso di veicoli con maggiore potenza in termini di cavalli, le spese di trasporto saranno deducibili solamente fino al limite di rimborso previsto per le autovetture di minore potenza. 

    Le seconde, le spese di viaggio anche definite imposte dirette, vengono rimborsate ai dipendenti e sono totalmente deducibili dal reddito d’impresa. Riguardano le spese dello spostamento in auto come quelle del taxi, per l’aereo o per il treno. Più in generale, comprendono le spese per il trasporto delle persone, i pernottamenti in hotel, e la somministrazione di alimenti e bevande durante la trasferta.

    IT-CTA-solicita-demo

    Iscriviti al nostro blog per non perdere le ultime novità