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    Rimborso spese: le ore di viaggio sono considerate ore di lavoro?

    Captio

    Sempre più spesso ci si sposta per lavoro. Una delle domande più frequenti tra i viaggiatori d’affari è se il tempo effettivo del viaggio, quello trascorso in aereo, in treno o in auto, sia da considerarsi come orario di lavoro. Di seguito vediamo brevemente cosa dice la legge al riguardo.

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     Rimborso spese: ecco che cosa è considerato orario di lavoro durante le trasferte

    Secondo il Ministero del Lavoro, si parla di orario di lavoro quando coesistono i seguenti criteri:

    1 - Il prestatore di lavoro si trova al lavoro;

    2 - Il prestatore di lavoro è a disposizione del datore di lavoro;

    3 - Il prestatore di lavoro è nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni.

    Viaggio d'affari

     

    La legge non fa alcun riferimento al concetto di orario di lavoro effettivo. Per tale motivo, è da considerarsi orario di lavoro il tempo dedicato al lavoro, ma anche quello in cui il lavoratore è presente nel luogo di lavoro ed è disponibile a far fronte alle necessità del datore di lavoro con la propria attività. Invece, il periodo in cui il lavoratore rimane reperibile non è considerato parte dell’orario perché il lavoratore non si trova al lavoro e non sta svolgendo le sue funzioni.

    Per quanto riguarda le ore di viaggio effettuate quando il lavoratore è in trasferta, quando cioè il lavoratore svolge la propria attività lavorativa in un luogo diverso da quello consueto, queste non rientrano nell’orario di lavoro quando il lavoratore è libero di scegliere i tempi di partenza, il mezzo di trasporto, gode cioè di una certa libertà organizzativa.

    La legge, inoltre, sempre in riferimento alla trasferta, sostiene che:

    • se al lavoratore è corrisposta un’indennità di tipo retributivo, il tempo impiegato per raggiungere la sede di lavoro non deve essere sommata al normale orario di lavoro. L’indennità di trasferta, infatti, serve proprio a compensare il disagio derivato dagli spostamenti.

    • se al lavoratore è corrisposta un’indennità di trasferta con funzione di rimborso delle spese sostenute dal prestatore di lavoro, il tempo di viaggio avvenuto al di fuori dell’orario di lavoro va assimilato all’orario di lavoro.



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