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    Le novità 2020 sulla digitalizzazione dei pagamenti

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    Paperon de’ Paperoni, con le sue distese di banconote e monetine in cui tuffarsi e fare il bagno, non ne sarebbe contento, ma il mondo sta andando sempre più velocemente verso la digitalizzazione dei pagamenti.

    Capgemini, in un rapporto globale sui pagamenti, rileva una crescita rapida delle transazioni effettuate con strumenti alternativi al contante. Le percentuali di aumento maggiore si registrano nei mercati in via di sviluppo, dall’Asia (+32%) all’area composta da Europa centraleMedio Oriente e Africa (+19%). Gli analisti della società di consulenza prevedono che entro il 2022 verrà sfondato il muro del miliardo di transazioni no-cash a livello globale, con un tasso di aumento annuale medio del 14%.

    In Russia le transazioni senza contante sono cresciute del 40% nel 2017, in India del 39% e in Cina del 35%. A settembre 2019, il numero di utenti di Apple Pay nel mondo aveva superato i 440 milioni.

    Nel Nord Europa, tanto per cambiare, sono sempre un passo avanti: basti pensare che in Svezia, ribattezzata come la “capitale mondiale della lotta al cash”, le transazioni in contanti rappresentavano nel 2019 solo il 2% del totale, valore che nel 2020 dovrebbe scendere al di sotto dello 0,5%.

    I pagamenti digitali in Italia

    Magari non ai ritmi scandinavi, ma anche in Italia il fenomeno sta prendendo piede: nel 2018 l’uso di strumenti diversi dal contante è salito del 6,8% rispetto al 2017, raggiungendo nel giro di un anno il record di 230 miliardi di importi pagati cashless (di cui 80 con la sola carta di credito). Nel 2019 si è registrato un ulteriore incremento grazie soprattutto ai pagamenti effettuati sfruttando i dispositivi mobile come smartphone e smartwatch.

    D’altronde la possibilità di pagare in maniera virtuale presenta vantaggi sia per il consumatore che per lo Stato. Chi acquista, infatti, non dovrà più girare con denaro contante, riempirsi le tasche di centesimi né conservare pile di carte, ricevute e scontrini da detrarre nella dichiarazione dei redditi

    D’altro canto l’Agenzia delle Entrate avrà a disposizione uno strumento in più nella lotta all’evasione fiscale. I pagamenti digitali, infatti, garantiscono la tracciabilità dell’operazione e non permettono quell’anonimato che è alla base di tanto “nero” e tanta evasione nell’uso del contante.AdobeStock_224720607La Legge di Bilancio 2020 prevede l’introduzione di un’importante novità relativa ai pagamenti digitali nell’ambito delle spese mediche: dal primo gennaio 2020 è necessario pagare con carte, bonifici, assegni, sistemi digitali o comunque tracciabili le spese sanitarie da portare in detrazione IRPEF al 19% nella dichiarazione dei redditi (730 e Unico).

    Visite mediche ed esami clinici effettuati presso enti privati non accreditati con il Servizio Sanitario Locale vanno necessariamente pagati con carta o bonifico. Le spese effettuate in farmacia o dall’ottico si possono invece continuare a pagare in contanti, perché in questi casi la tracciabilità dei dati è garantita dallo scontrino parlante.

    Un altro punto relativo ai pagamenti digitali merita di essere sottolineato: le app di pagamento – tra cui Satispay, Paypal, Apple Pay, Google Pay e altri - sono considerate forme “trasparenti” che assicurano l’identificabilità del destinatario del pagamento. I pagamenti effettuati tramite queste app, a differenza di quelli in contanti, hanno dunque i requisiti necessari per usufruire delle detrazioni IRPEF in sede di dichiarazione dei redditi, e il contribuente chiamato a sostenere l’onere della prova da parte dell’agenzia delle Entrate potrà fornire la ricevuta del pagamento effettuato via app.

    In un mondo che va sempre più nella direzione dei pagamenti digitali e nell’eliminazione del contante, è necessario predisporsi a una gestione delle spese elettronica, automatizzata e senza scartoffie cartacee. Le soluzioni offerte da Captio per la gestione delle spese potrebbero essere esattamente quello che ti serve per tenerti al passo con un inarrestabile trend globale.

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