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La gestione per processi, il modo migliore per crescere

Pubblicato da Captio su 08/03/2018

La gestione per processi è uno dei sistemi di organizzazione aziendale più efficienti, in grado di portare a indici altissimi di qualità, produttività ed eccellenza. Può essere applicata ad aziende e organizzazioni di tutti i tipi, indipendentemente dalla grandezza o dal settore di attività.

Sono molti i manager che hanno ancora delle remore a introdurre questo tipo di gestione, nonostante gli eccellenti risultati delle aziende che invece l’hanno adottata. I motivi principali sono due:

1 - Per una corretta applicazione, sono necessari metodologie nuove e strumenti specifici. Imparare ad utilizzare queste risorse, con il relativo investimento economico e di tempo, può essere scoraggiante.

2 - Molti dirigenti e dipendenti sono abituati a una visione più tradizionale dell’azienda, e cioè verticale e funzionale invece di orizzontale o per processi. Questa impostazione, chiamata effetto silo, può essere difficile da abbandonare.

La necessità della gestione per processi

L’effetto silo

L’effetto silo è un fenomeno che si verifica nelle aziende ancora legate a un’organizzazione tradizionale del lavoro, in cui il focus è rivolto ai singoli “anelli della catena”, ai reparti coinvolti nel processo, piuttosto che al processo nel suo insieme e al risultato cui si giunge.

Questo tipo di impostazione ha delle conseguenze negative sulla comunicazione e sulla definizione delle priorità. Spesso ciò che è positivo per un dipartimento specifico, per esempio per il marketing, non è la decisione migliore per l'azienda o per l'organizzazione in generale. Se si continua a prestare più attenzione agli interessi dei singoli dipartimenti e non a quelli dell’azienda, difficilmente ci sarà sviluppo e crescita.

L'organizzazione classica o per dipartimenti può essere rappresentata graficamente come una struttura verticale e segmentata, mentre la gestione per processi può essere rappresentata come una linea orizzontale e continua: un percorso uniforme che arriva dritto al risultato.

La catena del valore

La catena del valore è un concetto teorico definito da Michael Porter nella sua opera Competitive Advantage, nella quale viene descritto il modo in cui si sviluppano le attività di un'impresa.

Secondo Porter esistono attività primarie, concentrate nella creazione dei prodotti, e attività di supporto, che non contribuiscono direttamente alla creazione dei prodotti ma non per questo sono meno importanti.

In quest’ottica, il marketing sarebbe un processo primario, e la gestione delle risorse umane un processo secondario. Ma nel processo economico tutto ha importanza, perché ogni anello della catena apporta un certo tipo di valore aggiunto. È proprio questo il fulcro della gestione per processi: considerare tutta la catena del valore nel suo insieme e in modo orizzontale. Nell’ottica del bene comune dell’azienda. ogni azione ha il suo valore.

Elementi della gestione per processi


Nella gestione per processi viene rappresentata, tramite una mappa dei processi, la catena del valore di un'azienda, che definisce i diversi elementi e le persone coinvolte.

Ogni anello della catena comprende una serie di sottoprocessi, ed è nella corretta analisi delle loro relazioni e associazioni, condotta mediante indicatori adeguati, che si trova la chiave del successo.

Inoltre, è fondamentale definire la responsabilità di ogni professionista coinvolto nel processo produttivo lineare e continuo, ossia designare quello che è chiamato process owner.

La necessità della gestione per processi

La gestione di processi per il miglioramento continuo

Il modello di gestione dei processi costituisce il contesto ideale per realizzare piani di miglioramento, ottimizzare le spese e sfruttare al meglio le risorse. Per questo è fondamentale pianificare e prendere sempre tutte le decisioni aziendali in funzione del processo nel suo insieme, pensando al bene generale dell'azienda: la visione e l'interesse devono essere, in ogni momento, lineari e di ampio respiro.  

Per ottenere un flusso efficace e costante è necessario selezionare adeguatamente i progetti di miglioramento e gestirli in modo ottimale con la metodologia migliore e gli strumenti più adatti. Senza dimenticare di effettuare un'analisi efficace delle informazioni dell'azienda (dati, statistiche...) e di farne un uso corretto, con l'obiettivo di prendere decisioni migliori.

Con la metodologia e l'organizzazione adeguate, unite a un coinvolgimento della direzione e dei dipendenti, è possibile risolvere la maggior parte dei conflitti e ostacoli, ottenendo progetti di miglioramento di successo e in linea con gli obiettivi e l'interesse generale dell'organizzazione. Tutto contribuisce al risultato finale, quindi tutto ha importanza.

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Categoria: gestione per processi