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    Perché l’organizzazione per processi è la soluzione per ogni azienda?

    gestione per processi timer 4 min.
    Myriam Zanatta
    Scarica la scheda:  Come si avvia un sistema di gestione basato sui processi?
    Nei paragrafi che seguono tratteremo dell’organizzazione per processi e di come questa strategia aziendale possa rappresentare un punto di svolta per ogni tipo di azienda.

    Scopriremo quali siano i vantaggi della riorganizzazione aziendale per processi e perché possa rappresentare una soluzione.

    Tratteremo degli aspetti da considerare nella riorganizzazione aziendale per processi

    Concluderemo il post con l’analisi di degli elementi chiave per questo tipo di approccio aziendale.

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    Perché parlare di organizzazione per processi?

    L’organizzazione per processi è uno dei sistemi di gestione aziendale più efficaci, in grado di portare a indici altissimi di:

    • qualità
    • produttività
    • eccellenza

    Può essere applicata ad aziende e organizzazioni di tutti i tipi, indipendentemente dalla grandezza o dal settore di attività.

    Nonostante ciò, spesso non tutti sono d’accordo nell’introdurre questo tipo di gestione, anche se gli eccellenti risultati delle aziende che invece l’hanno adottata spingerebbero a fare diversamente. I motivi principali di questa avversione sono due:

    1 - Per una corretta applicazione, sono necessari metodologie nuove e strumenti specifici. Imparare ad utilizzare queste risorse, con il relativo investimento economico e di tempo, può essere un ostacolo per qualcuno.

    2 - Molti dirigenti e dipendenti sono abituati a una visione più tradizionale dell’azienda e cioè verticale e funzionale invece di orizzontale o per processi. Questa impostazione, chiamata effetto silos, può essere difficile da abbandonare.

    Ma cosa si intende con questo termine? 

    L’effetto silos

    L’effetto silos è un fenomeno che si verifica nelle aziende ancora legate a un’organizzazione tradizionale del lavoro, in cui il focus è rivolto ai singoli anelli della catena, rappresentati dai reparti coinvolti nel processo, piuttosto che all’organizzazione nel suo insieme e all’obiettivo che si intende raggiungere. 

    Questo tipo di impostazione ha delle conseguenze negative sulla comunicazione, sulla collaborazione e sulla definizione delle priorità aziendali. Spesso ciò che è positivo per un dipartimento specifico, per esempio per il marketing, non è la decisione migliore per l'azienda o per l'organizzazione in generale. 

    Se si continua a prestare più attenzione agli interessi dei singoli dipartimenti e non a quelli dell’azienda, difficilmente ci saranno sviluppo e crescita.

    L'organizzazione classica o per dipartimenti può essere rappresentata graficamente come una struttura verticale e segmentata (da qui il nome silos), mentre l’organizzazione per processi può essere rappresentata come una linea orizzontale e continua: un percorso uniforme che conduce al risultato.

     

    organizzazione per processi

    Gli aspetti da considerare: la catena del valore

    La catena del valore è un concetto teorico definito da Michael Porter nella sua opera Competitive Advantage (Il vantaggio competitivo), nella quale viene descritto il modo in cui si sviluppano le attività di un'impresa.

    Secondo Porter esistono attività primarie, concentrate nella creazione dei prodotti e attività di supporto, che non contribuiscono direttamente alla creazione dei prodotti, ma non per questo sono meno importanti.

    In quest’ottica, il marketing sarebbe un processo primario e la gestione delle risorse umane un processo secondario. Ma nel processo economico tutto ha importanza, perché ogni anello della catena apporta un certo tipo di valore aggiunto. È proprio questo il fulcro della gestione per processi: considerare tutta la catena del valore nel suo insieme e in modo orizzontale. Ne consegue che nell’ottica del bene comune dell’azienda, ogni azione ha il suo valore.

    Gli elementi chiave per ottenere processi più efficienti

    Nella gestione per processi viene rappresentata, tramite una mappa dei processi, la catena del valore di un'azienda, che definisce i diversi elementi e le persone coinvolte.

    Ogni anello della catena comprende una serie di sottoprocessi ed è nella corretta analisi delle loro relazioni e associazioni, condotta mediante indicatori adeguati, che si trova la chiave del successo.

    Inoltre, è fondamentale definire la responsabilità di ogni professionista coinvolto nel processo produttivo lineare e continuo, ossia designare quello che è chiamato process owner.

    La gestione per processi per il miglioramento continuo

    Il modello di gestione dei processi costituisce lo strumento per realizzare piani di miglioramento, ottimizzare le spese e sfruttare al meglio le risorse. Per questo è fondamentale pianificare e far dipendere sempre le decisioni aziendali dal processo nel suo insieme, pensando al bene generale dell'azienda: la visione e l'interesse devono essere, in ogni momento, lineari e di ampio respiro.  

    Per ottenere un flusso efficace e costante è necessario selezionare adeguatamente i progetti di miglioramento e gestirli in modo ottimale, anche avvalendosi degli strumenti più adatti

    L’applicazione di questa metodologia unita ad un’organizzazione adeguata che sappia coinvolgere direzione e dipendenti, sarà inoltre in grado di risolvere anche eventuali conflitti e ostacoli.

    Il risultato finale sarà quello di processi più efficienti e sempre in linea con gli obiettivi e l'interesse generale dell'organizzazione, senza mai dimenticare che tutto contribuisce al risultato finale e che quindi tutto ha importanza.

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