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Guida definitiva sulla gestione delle spese di viaggio.

Indennità di trasferta: quando è deducibile nel 2018?

Pubblicato da Captio su 26/07/2018

Nel momento in cui il dipendente è chiamato a svolgere la propria attività lavorativa in un comune diverso da quello in cui si trova la sede di lavoro sono possibili tre diverse modalità di rimborso: a piè di lista, forfettario e misto.


 

Nel caso del rimborso forfettario delle spese di trasferta (indennità di trasferta) la somma che il dipendente riceve è fissa, indipendentemente dalle spese sostenute.

L’importo dell’indennità di trasferta (o “diaria”) è stabilito dal CCNL di riferimento e deve essere obbligatoriamente corrisposto per tutte le giornate di durata della missione (festività, domeniche e assenze per malattia comprese).

Affinché la trasferta possa godere delle esenzioni fiscali, deve riguardare una sede posta al di fuori del comune dove si trova l’abituale sede di lavoro.

Ma qual è il trattamento fiscale delle indennità di trasferta nel 2018?

Indennità di trasferta: quando è deducibile nel 2018?

 

Indennità di trasferta: quando è deducibile e quando no

Nel 2018, le spese aziendali deducibili seguono le stesse regole degli anni precedenti. Pertanto, la diaria è esente da Irpef e contributi Inps entro i limiti di 46,48 € al giorno per le trasferte nazionali e di 77,46 € al giorno per le trasferte all’estero.

Nel caso in cui l’importo dell’indennità dovesse superare questi i limiti, le tasse e i contributi Inps si calcoleranno solo sulla cifra eccedente i limiti imposti.

Caso diverso, invece, è quello in cui oltre alla diaria viene riconosciuto anche il rimborso per spese di vitto e alloggio (modalità di rimborso misto). I rimborsi di vitto e alloggio sono totalmente esentasse: i rimborsi di altre spese in aggiunta all’indennità di trasferta concorrono alla formazione del reddito imponibile. In questo caso, i limiti per la tassazione sull’indennità di trasferta sono ridotti a 30,89 € per le trasferte nazionali e a 51,64 € per le trasferte all’estero.

Viene applicata un’ulteriore riduzione nel caso in cui vengano pagati contestualmente la diaria, il rimborso per vitto e alloggio e il rimborso totale a piè di lista delle spese sostenute: 15,49 per le trasferte nazionali, 25,82 per le trasferte all’estero. Le somma di vitto e alloggio giornaliero devono però essere al di sotto del limite di 180,75 nel territorio nazionale e di 258,2 all’estero.

Soprattutto in quest’ultimo caso, è importante che le spese di viaggio vengano registrate in modo preciso, puntuale e ordinato, in modo da facilitare il processo di gestione e rimborso.


Come gestire in modo efficiente le spese di viaggio


 

Categoria: spese di viaggio, Indennità di trasferta giornaliera