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    Fattura elettronica privati: la guida completa

    fattura elettronica timer 5 min.
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    Nel post che segue approfondiremo tutti i dettagli in merito alla fattura elettronica privati; scopriremo di cosa si tratta, in cosa si differenzi rispetto alla fattura elettronica tra professionisti, come si consegna e si consulta e parleremo infine del codice destinatario.

    Agilità nella gestione delle spese

    Cos’è la fattura elettronica per privati

    La fattura elettronica verso i privati non si differenzia nella sostanza rispetto a quella tra professionisti o aziende; anche in questo si caso si tratta infatti di un documento digitale che sostituisce la fattura cartacea tradizionale.

    Come quest’ultima, anche la fattura elettronica deve contenere i dati obbligatori ai fini fiscali; nel caso di un privato sarà quindi necessaria l’indicazione almeno del nominativo e del codice fiscale, oltre all’indirizzo fornito dal cliente stesso.

    Ai fini della consultazione, come approfondiremo meglio nel paragrafo che segue, è inoltre necessario un recapito digitale di posta elettronica certificata (PEC) o il codice destinatario univoco che identifica il soggetto fiscale.

    Privati vs professionisti: le differenze nella fatturazione

    Se come abbiamo detto, la fattura elettronica ai privati non differisce quindi rispetto a quella destinata ad una clientela professionale, ciò che cambia è l’obbligatorietà di questo tipo di emissione.

    Chi effettua una vendita o una prestazione è tenuto a rispettare gli obblighi di legge in merito all’emissione della fattura stessa, tuttavia il privato cittadino potrebbe non aver ancora abilitato la ricezione e consultazione delle fatture o non essere in possesso di un indirizzo PEC.

    A questo proposito l’Agenzia delle Entrate ha precisato che è possibile consegnare una copia cartacea della fattura elettronica, con la medesima validità ai fini fiscali per l’utilizzo da parte di un cliente privato.

    L’invio e la consultazione della fattura elettronica per i privati

    Come detto nel paragrafo precedente, è possibile consegnare una copia cartacea della fattura elettronica.

    Ma come avviene invece l’invio della fattura nel formato digitale? I clienti privati hanno due possibilità di ricezione e consultazione del documento digitale tramite:

    • PEC
    • Sistema di Interscambio

    Il primo metodo è quello tramite un indirizzo di posta elettronica certificata, che i privati hanno la facoltà (ma non ancora l’obbligo) di sottoscrivere ai fini della ricezione delle fatture.

    Il secondo metodo è messo a disposizione dalla stessa Agenzia delle Entrate; si tratta dello SdI, il sistema che riceve le fatture emesse da professionisti e aziende e le mette a disposizione per la consultazione, anche da parte dei privati.

    Per la precisione lo scopo del sistema di interscambio non sarebbe quello della mera consultazione, ma della trasmissione e correlazione tra fatture emesse e soggetti interessati.

    L’identificazione del cliente da parte del sistema di interscambio avviene tramite il codice destinatario, un codice univoco attribuito al singolo cittadino.

    La consultazione delle fatture elettroniche

    Anche per i privati, è dunque possibile consultare le fatture elettroniche ricevute tramite il servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate ed accessibile dal sito della stessa, nell’area riservata.

    Il servizio è gratuito ma necessita di registrazione e di accesso tramite le credenziali dell’Agenzia; in alternativa è possibile accedere tramite altre modalità, incluse le credenziali Spid, tramite la carta nazionale dei servizi e con le credenziali legate alla carta di identità elettronica.

    Il sistema di interscambio conserva le fatture fino al termine dell’anno successivo a quello di emissione; la consultazione è possibile tramite l’area “fattura e corrispettivi” del sito delle Entrate.

    fattura elettronica privati

    Il codice destinatario

    Il codice destinatario della fattura elettronica, come abbiamo accennato, è un codice composto da sette cifre che serve per identificare il singolo contribuente.

    Seppure sia possibile in linea teorica, solitamente i privati non effettuano la richiesta del codice, che può essere fornito anche da un soggetto accreditato all’invio dei dati al sistema di interscambio, inclusi i fornitori di servizi legati alla fatturazione elettronica; tuttavia nell’area riservata dell’Agenzia, è possibile effettuare la richiesta di emissione anche autonomamente.

    Fattura elettronica privati e 7 zeri

    Qualora il codice destinatario sia assente, nella fattura elettronica privati si ricorre alla formula dei 7 zeri; in altre parole gli spazi riservati al codice vengono riempiti con la cifra zero. Si tratta di un modo comune per trasmettere la fattura ad un privato, anche se non è in possesso del suo codice univoco.

    In questo caso la fattura potrà essere consultata dal cliente nell’area riservata, ma non sarà abbinata dal sistema al codice univoco, se presente.

    Rimandiamo al sito dell’Agenzia delle Entrate per eventuali dubbi o problematiche in merito alla registrazione e alla consultazione delle fatture elettroniche verso i privati. IT-CTA-solicita-demo

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