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    Digitalizzazione d'impresa: vantaggi e problemi

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    Digitalizzare significa stare al passo con i tempi e riuscire ad adottare la tecnologia per snellire i propri processi interni. La digitalizzazione inizialmente riguardava l’archiviazione dei documenti, permettendo di passare dai vecchi, ingombranti e obsoleti archivi cartacei a quelli digitali di più facile organizzazione. 

    Oggi però la digitalizzazione si è estesa a tutto il business, riguardando anche la gestione dei processi interni, le comunicazioni e il miglioramento delle prestazioni aziendali.

    Benché il passaggio comporti apertura mentale e implementazione degli strumenti digitali, questo è inevitabile. Il rischio infatti è quello di perdere terreno e competitività rispetto ad altre aziende.

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    In cosa consiste la digitalizzazione di un’impresa

    Nel 2020, a causa della pandemia che ha costretto le aziende di tutto il mondo ad attrezzarsi per consentire lo smart working dei propri lavoratori. 

    E proprio in quest’anno il mondo ha fatto un grandissimo passo avanti nei confronti della digitalizzazione. 

    Digitalizzare significa sfruttare gli strumenti informatici, come le videochiamate, i portali di condivisione documenti, l’invio di materiale via e-mail e archiviabile in cloud per facilitare i processi lavorativi di un’azienda. 

    Parte della digitalizzazione è la dematerializzazione, che comporta l’archiviazione dei documenti cartacei su supporti informatici. 

    Nella digitalizzazione si parla di big data, di fibra ottica, stampe 3D, archiviazione e condivisione dei documenti in Cloud, simulazioni, VR (realtà virtuale e tanto altro).

    Problemi della digitalizzazione

    La digitalizzazione di un’impresa comporta un investimento di risorse alto e questo è il principale scoglio che impedisce a molte aziende di abbracciare la nuova era digitale. È però fondamentale vedere questo costo come un investimento e un’opportunità di crescita.

    Digitalizzare la propria azienda vuol dire uscire dalla comfort zone e acquisire altri strumenti che permetteranno di migliorare l’organizzazione interna dell’impresa, oltre che il volume di affari. 

    La prima importante valutazione da fare è capire quali sono le priorità di un’azienda e gli obiettivi da perseguire. In un secondo momento, si possono evidenziare gli aspetti più urgenti sui quali concentrarsi e procedere così per gradi, verso quelli successivi da attuare in futuro, una volta digitalizzati i primi strumenti.

    I vantaggi di digitalizzare un’impresa

    I processi interni, grazie alla digitalizzazione, saranno completamente gestibile ovunque e in qualsiasi momento oltre a risultare più organizzati.

    Inoltre, un workflow digitalizzato consente in caso di errore di rintracciarlo più facilmente e di agire più tempestivamente rispetto al passato. 

    Le comunicazioni interne alle aziende, tra colleghi, così come quelle esterne con clienti e collaboratori saranno facilitate e ben pianificate. Questo, di conseguenza, porterà ad una maggiore soddisfazione dei clienti che sicuramente noteranno la comodità dei nuovi processi e apprezzeranno la spinta innovativa dell’azienda che si è aperta alla tecnologia. 

    Pensiamo ai CRM (Customer Relationship Management), un database che permette di mantenere in memoria i dati del cliente così da avere già una sua scheda anagrafica, con ordini precedenti, dati di spedizione, quando contatta l'azienda per un ordine. 

    Non dimentichiamo che un’azienda digitalizzata permette di creare nuove opportunità, anche di lavoro. Pensiamo a tutte le professioni che fino a qualche anno fa erano del tutto assenti: il Social Media Manager, il Content Creator. La digitalizzazione ha permesso di creare nuovi posti di lavoro così come di estendere il target della clientela ed il mercato, non solo oltre i confini italiani ma verso tutto il mondo. 

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    Strumenti essenziali per la digitalizzazione

    Oltre a quelli già citati (big data, VR, stampe 3D, cloud) ce ne sono altri come i software gestionali, la Cyber security, le simulazione, la fibra ottica, IOT, il 4G-5G, i robot.

    L’utilizzo completo di queste tecnologie, in tutto undici e identificate dall’indicatore europeo di digitalizzazione, rende un’impresa totalmente digitalizzata. 

    La digitalizzazione d’impresa in Italia

    Da una recente ricerca Istat risulta che in Italia l’82% delle aziende con almeno 10 addetti non adotti più della metà delle undici tecnologie considerate essenziali. 

    Le piccole-medie imprese italiane sono quindi poco digitalizzate. 

    Al contrario, le grandi raggiungono il 92% nel processo di digitalizzazione. Questo significa che utilizzano quasi tutti gli strumenti considerati necessari per far sì che un’azienda possa definirsi realmente digitalizzata. 

    Il dato positivo che fa sperare ad un futuro innovativo riguarda l’utilizzo della banda larga, quasi il 92% delle aziende, e la fornitura ai propri lavoratori di dispositivi portatili, intorno al 64%. 

    Con la pandemia, nel 2020, c’è stato anche un incremento delle imprese che utilizzano servizi cloud, passato dal 23% del 2019 al 59% del 2020. 

    Inoltre, dallo stesso sondaggio, risulta che la differenza tra le imprese del Nord Italia e quelle del Sud sia di pochi punti. Al nord le aziende digitalizzate sono circa il 79,6%, mentre al sud il 73,6%. Un ottimo risultato considerando che le aziende del Mezzogiorno sono tra le ultime a riportare risultati nei confronti dell’innovazione

    Tra i settori maggiormente digitalizzati troviamo sul podio quello delle comunicazioni, farmaceutico, chimico seguiti da quello informatico, finanziario, editoriale e dei servizi in genere. 

    Il Piano Nazionale 4.0 varato dal Governo Italiano nel 2020, prevede alcuni strumenti per le imprese che intendono digitalizzarsi e che mette a disposizione piani di ammortamento, finanziamenti, bandi di concorso, incentivi a favore delle start-up innovative. 

    La strada da percorrere è però ancora lunga ma una statistica che ha preso in analisi gli anni 2016-2018 ha evidenziato come in questo triennio il 77,5% delle aziende italiane medio-piccole (con più di dieci dipendenti) abbia deciso di utilizzare e di investire in almeno una delle undici tecnologie fondamentali. Ciò fa pensare che entro pochi anni anche l’Italia, così come altri Paesi d’Europa, si aprirà del tutto alla digitalizzazione

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