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Definizione, vantaggi e implementazione del controllo finanziario

Pubblicato da Belen Giné su 31/07/2018

È un processo indispensabile per ogni azienda, ma bisogna saperlo utilizzare correttamente. Stiamo parlando del controllo finanziario.

Il controllo finanziario serve a verificare che le risorse economiche di un’azienda siano state impiegate correttamente per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Questo processo è fondamentale per gestire le spese e le finanze di un’azienda in modo efficace e strategico, e capire come implementarlo al meglio può portare a tantissimi benefici. Ecco i principali:

definizione e vantaggi del controllo finanziario

I vantaggi del controllo finanziario

Garanzia che tutto stia procedendo per il meglio

Implementando correttamente il controllo finanziario, l’azienda potrà sempre essere certa che i processi stiano funzionando correttamente e che gli obiettivi (vendite, guadagni, surplus...) siano stati raggiunti senza alterazioni significative. In questo modo l’azienda sarà sicura del proprio operato e sarà facilitata nel processo decisionale.
 

Individuazione degli errori per migliorare la strategia

Il controllo finanziario permette di individuare per tempo gli errori e correggerli, prima che questi possano compromettere gli obiettivi e i traguardi dell’azienda. Per ottimizzare il processo è possibile identificare le aree più suscettibili di errori e prestarvi maggiore attenzione.

Adozione di misure di prevenzione

A volte, la diagnosi precoce di alcuni problemi rilevati dal controllo finanziario consente di adottare azioni correttive e misure di prevenzione.

Motivazione dei dipendenti

Conoscere esattamente la situazione dell’azienda, con i suoi punti deboli e i suoi punti di forza, facilita la comunicazione con i dipendenti, che sono più motivati a proseguire nella direzione giusta o a migliorare determinati aspetti.

 

Controllo finanziario

Strategie di implementazione

Ma come si mette in pratica il controllo finanziario? Sono possibili diverse modalità di implementazione, ma generalmente vengono sempre seguite queste tre fasi:

  • determinazione di standard o indicatori
  • misura e analisi delle deviazioni
  • correzione delle deviazioni

Determinazione di indicatori o standard

Dopo un’analisi approfondita della situazione della società (flusso di cassa, redditività, vendite…) bisogna determinare gli indicatori (o standard), ovvero i mezzi necessari per il raggiungimento di un obiettivo fissato dall’azienda. Partendo da questi elementi è possibile fare previsioni e simulazioni di contesti e scenari diversi, utilissime per prendere le decisioni giuste in settori cruciali (rendimento degli investimenti, i cambiamenti dei sistemi di produzione…).
 

Misurazione e analisi delle deviazioni

La seconda fase del controllo finanziario consiste nella raccolta e nell’analisi dei dati relativi a stato patrimoniale, conto economico (o profitti e perdite) e flusso di cassa (il cosiddetto bilancio di base). Successivamente, si confrontano le previsioni (obiettivi) e i risultati ottenuti, per individuare errori e deviazioni dagli obiettivi iniziali.

Correzione degli errori e delle deviazioni

Infine, arriviamo al fine ultimo del controllo finanziario, quello più importante: correggere gli errori e rimettere l’azienda sulla strada giusta, allineandola agli obiettivi prefissati. Solo dopo aver individuato con precisione la causa di un problema è possibile trovare la soluzione più adeguata.

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Categoria: Controllo finanziario