<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=133206463822786&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">

Blog

New Call-to-action

Cross Cultural Management: come gestire un team multiculturale

Pubblicato da Belen Giné su 24/07/2015

Le imprese? Sono sempre più internazionali.

È un fenomeno in costante crescita, effetto della globalizzazione: sempre più spesso, all’interno dello stesso gruppo di lavoro, convivono persone provenienti da paesi diversi, portatrici di culture ed esperienze a volte diametralmente opposte tra loro.

Sono i team multiculturali, e per la loro gestione è stato coniata un’espressione apposita: Cross Cultural Management. Perché, se si riescono a valorizzare le diversità di ogni membro della squadra, il potere dei team multiculturali è straordinario.

Di fatto, la tentazione di sopprimere queste differenze, anziché metterle in risalto, è molto forte. Apparentemente sembra la via più facile: imporre il proprio punto di vista invece di cercare di comprendere quello degli altri, condizionato da una cultura differente e da un modo diverso di interpretare i fatti e di reagire in determinate situazioni.

Senza considerare, poi, la tendenza veramente facile di appiattire ogni atteggiamento a un cliché. “Gli italiani sono creativi, gli spagnoli sono sempre allegri, i tedeschi sono precisi”. Troppo semplicistico ragionare in questi termini, senza prendere in considerazione l’ampio ventaglio di sfumature emotive e comportamentali.

Come è possibile, quindi, ottenere il massimo da un team multiculturale?

1. Le differenze esistono. Sfruttale a tuo vantaggio

Un team multiculturale è composto da persone con abilità e competenze diverse, che gestiscono le situazioni conflittuali in modi differenti e percorrono strade molto lontane le une dalle altre per la risoluzione dei problemi. Come trasformare questa caratteristica in un punto di forza, anziché in uno svantaggio? Non imponendo la stessa visione, ma facendo in modo che tutti possano vedere le cose con la loro prospettiva. Pianificazione o improvvisazione? Formalità o creatività? Non scegliere una sola strada: cerca di dare spazio a tutte le tendenze, riunendo armoniosamente le caratteristiche e le competenze delle varie culture. È come in un’orchestra: gli archi, le trombe, le percussioni sono strumenti diversissimi tra loro. Ma, se ben diretti, possono creare sinfonie meravigliose.

Il Cirque du Soleil è un esempio paradigmatico di questo approccio. Un’unione sapientemente coordinata di competenze diverse ha permesso di creare un magnifico prodotto artistico e un business di successo, sia per quanto riguarda l’organizzazione che la redditività.

La Gestione di team multiculturali

2. Adotta una leadership globale per dirigere il tuo team

Un team caratterizzato dalla diversità non può funzionare correttamente se le persone che lo gestiscono non hanno una mente aperta e positiva verso le differenze culturali. Il leader deve essere pienamente consapevole delle caratteristiche specifiche della propria cultura, confrontandola con le altre in modo positivo.

L’ideale sarebbe è adottare una direzione “globale” sulla base dei seguenti principi:

  • Unire e incrociare, invece di dividere ed escludere.
  • Essere curiosi ed avere la capacità di vedere la realtà da diverse prospettive, soprattutto quando si tratta di sfide innovative fuori dal comune.

In definitiva, è questa la strada da percorrere per fare tesoro della straordinaria ricchezza dei team multiculturali: una gestione “illuminata”, che sappia prendere il meglio di ciascuno e armonizzarlo in un progetto più ampio. Sempre con occhi nuovi, curiosi e mai giudicanti, una mentalità fuori dagli schemi e una progettualità ad ampio respiro.

 Demo2

Per questo post ha collaborato:

Antonio Vega

Executive Coach, Team Coach e Consulente in Pianificazione Strategica, Leadership e Sviluppo di Applicazioni. Socio fondatore di Humaniza.

Image(s): FreeDigitalPhotos.net

Categoria: Transculturalità