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Guida definitiva sulla gestione delle spese di viaggio.

Contabilità dei costi: come calcolare il margine di profitto

Pubblicato da Belen Giné su 11/06/2015

La contabilità dei costi è uno strumento davvero prezioso per le aziende. A differenza della contabilità generale, con la contabilità dei costi (chiamata anche contabilità analitica) si possono calcolare le spese imputate alle singole parti in cui si suddivide la struttura aziendale. In questo modo è possibile rilevare la redditività di determinate aree aziendali, per verificare che la redditività ottenuta coincida con quella prevista.

Questo procedimento comporta una serie di vantaggi: da un lato è più facile controllare il budget, dall’altro il margine di profitto può essere calcolato in modo più preciso. Ciò favorisce la fase di pianificazione e rende più semplice il processo decisionale.

L’importanza della contabilità dei costi ( + formula per calcolare il margine di profitto)

Come si calcola il margine di profitto sull’acquisto e sulla vendita

Affinché la contabilità dei costi sia uno strumento utile, è necessario chiarire se il margine di profitto viene calcolato sull’acquisto o sulla vendita. Questo aspetto è molto importante: il risultato e l’interpretazione dei due dati saranno diversi in funzione di come vengono calcolati. Prendiamo come esempio un prodotto venduto a 2.030 euro, con un costo di produzione di 875 euro.

Margine di profitto sull’acquisto

Sapremo la percentuale di profitto derivata dall’acquisto mediante la formula seguente:

Margine = 100-((vendita*100)/costo)

Applicata al nostro esempio, sarebbe 100-((2.030*100)/875) = 132%

Margine di profitto sulla vendita

Sapremo la percentuale di profitto derivata dalla vendita mediante la formula seguente:

Margine = 100-((costo*100)/vendita)

Applicata al nostro esempio, sarebbe 100-((875*100)/2.030) = 43,1%

Le spese indirette del costo di produzione

Uno degli aspetti più delicati da calcolare sono i costi di produzione. La maggior parte delle volte si tengono in considerazione solo le spese dirette, quali la manodopera e le materie prime, ma a volte vengono trascurate le spese indirette (manutenzione degli impianti, direzione di stabilimento...). Queste spese possono avere un’incidenza non da poco sul costo totale della produzione.


Per avere una stima attendibile dei costi indiretti effettuati bisogna registrare e controllare ogni spesa. Queste spese possono avere le causali più svariate:  tasse, promozione e la pubblicità, salario del personale amministrativo… In questo senso, la pianificazione dei costi e l’elaborazione di preventivi verosimili - realizzabili partendo da dati precisi e di qualità - possono essere di enorme aiuto.

Solo con un calcolo preciso dei costi di produzione si può calcolare in modo verosimile il margine di profitto, in modo da prendere le migliori decisioni strategiche per l’azienda.Tabella comparativa La gestione delle spese aziendali

Categoria: Contabilità e fiscalità