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    Contabilità analitica per centri di costo: cos’è e a cosa serve

    Myriam Zanatta
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    Nei nostri post precedenti abbiamo già parlato di contabilità analitica, o contabilità dei costi. La contabilità analitica per centri di costo merita un discorso a parte. Che cos’è? E a cosa serve? Scopriamolo insieme.

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    Contabilità generale vs contabilità analitica

    Prima di addentrarci nel territorio della contabilità analitica per centri di costo, riprendiamo rapidamente le definizioni di contabilità generale e analitica.

    Mentre la contabilità generale è un sistema di rilevazioni contabili che consente di tenere memoria di tutti i rapporti di scambio fra l’azienda e l'esterno (come acquisti, entrate e pagamenti), la contabilità analitica è il processo di registrazione, classificazione, analisi e allocazione dei costi associati a un processo, con l'obiettivo di migliorare il controllo e l'efficienza e sapere quale sia l’esatto margine di guadagno. A differenza della contabilità generale, quella analitica riguarda soltanto i soggetti interni all’azienda in questione.

    Che cos’è un centro di costo

    Quando parliamo di contabilità analitica per centri di costo, entra in gioco un’entità meno conosciuta rispetto ad altre: i centri di costo. Che cosa sono?

    I centri di costo sono le unità contabili di un’azienda, all’interno delle quali i costi vengono raggruppati e divisi in base a reparti, divisioni o unità organizzative. Questi centri possono riguardare dei servizi, ad esempio il reparto IT o marketing di un’azienda, o la produzione, ad esempio uno dei gruppi macchine aziendali.

    La contabilità analitica per centri di costo è utile perché permette di dividere e razionalizzare entrate ed uscite in modo più semplice e veloce, riducendo notevolmente i margini di errore.

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    Come funziona la contabilità analitica per centri di costo

    Come abbiamo già suggerito, la contabilità analitica per centri di costo affonda le sue radici nella contabilità generale, che però va a semplificare. Mentre quest’ultima riguarda quelli che vengono chiamati “costi per natura”, la prima tiene in considerazione i “costi-imputazione” o “costi per destinazione”: tutte le spese, cioè, vengono esaminate in correlazione a un oggetto ben definito, relativo a un settore specifico. Avremo quindi analisi correlate non a tutta l’azienda, ma ai singoli reparti aziendali, che risulteranno in dati utili per la gestione interna del fatturato, delle spese e delle strategie aziendali di marketing. Ecco perché i centri di costo vengono considerati discreti, a differenza dei dati della contabilità generale.

    Quali sono gli obiettivi della contabilità analitica per centri di costo

    Gli obiettivi della contabilità analitica per centri di costo sono principalmente quelli di:

    • garantire un flusso di dati aggiornati e precisi all’amministrazione, in modo da avere sempre uno spaccato della situazione economica dell’azienda per reparti e di poter prendere decisioni mirate a seconda della produttività singola dei centri di costo
    • avere sempre tutte le informazioni necessarie per controllare la gestione dell’azienda, per non rischiare mai di fraintendere l’andamento economico aziendale.

    In base a quanto detto, è facile comprendere perché la contabilità analitica per centri di costo è uno strumento così importante per qualsiasi azienda che vuole crescere in maniera organica e strategica. Con i giusti software gestionali, inoltre, può essere semplificata in modo da risultare ancora più precisa e efficiente da un punto di vista economico.

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