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Come calcolare l'indennità di trasferta per i dirigenti

Pubblicato da Captio su 11/09/2018
All’indennità di trasferta per i viaggi di lavoro hanno diritto, ovviamente, anche i dirigenti.

 

Il dirigente che deve svolgere le proprie mansioni in una sede di lavoro diversa rispetto a quella abituale può ricevere un’indennità di trasferta, per un importo diverso rispetto a quello previsto per gli altri dipendenti.

Come calcolare l'indennità di trasferta per i dirigenti

 

Il rimborso spese per dirigenti

Un dirigente può richiedere il rimborso delle spese sostenute durante il periodo di trasferta, così come avviene per i dipendenti. Questi costi, che devono essere documentati e inclusi in una nota spese, sono di vario tipo:

  • spese per vitto (bar, ristoranti, etc., spese di rappresentanza escluse)

  • spese per alloggio (hotel e strutture ricettive in genere, incluse tasse di soggiorno)

  • spese varie (la lavanderia, per esempio, o altre piccole spese sostenute in trasferta)

  • spese per rimborsi chilometrici (uso dell’auto privata)

  • spese per biglietti di viaggio (treni, aerei, bus extraurbani, traghetti, etc.)

  • altre spese di trasporto (taxi, trasporto pubblico urbano, car sharing, pedaggi, parcheggi, etc.)

Le spese effettuate durante la trasferta che possono essere rimborsate dall’azienda devono essere indicate chiaramente nella travel policy aziendale, un documento interno di cui tutti i dipendenti e dirigenti devono prendere visione per essere allineati e non commettere errori di compilazione.

Tuttavia, compilando manualmente la nota spese, può capitare sia ai dipendenti che ai dirigenti di essere inesatti, magari inserendo spese non previste dalla travel policy, segnando due volte la stessa spesa, riportando la cifra sbagliata o inserendo un importo maggiore di quello stabilito dalla politica aziendale. Quando l’errore viene commesso da un dipendente, è più facile per il revisore della nota segnalarlo e risolvere il problema. Nel caso di un dirigente, la situazione diventa più delicata. In certe realtà aziendali, segnalare a un superiore che si è sbagliato può essere imbarazzante e causare qualche malumore. Questo problema può essere risolto automatizzando il processo di compilazione e approvazione, in modo che la voce di spesa erronea venga automaticamente respinta dal software.  

Indennità di trasferta per i dirigenti    

Oltre al rimborso di queste spese, al dirigente in trasferta per periodi non inferiori a 12 ore e fino a due settimane è dovuto, per ogni giorno di trasferta, un importo aggiuntivo in cifra fissa per rimborso spese non documentabili che, negli anni passati, era pari a:

  • dal 1° gennaio 2005: 65 euro
  • dal 1° gennaio 2007: 75 euro
  • dal 1° gennaio 2010: 80 euro

Dal 1° gennaio 2012 ad oggi, questo importo equivale a 85 euro.

In casi di trasferta di durata superiore alle due settimane o di missione all'estero, vengono presi accordi diretti tra azienda e dirigente. Gli importi erogati a titolo di spese non documentabili non concorrono alla retribuzione.


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Categoria: indennità di trasferta, spese di viaggio