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    Big data: di cosa si tratta e perché è utile analizzarli

    innovazione timer 2 min.
    Myriam Zanatta
    Scarica la scheda:  Come si avvia un sistema di gestione basato sui processi?

    Da qualche anno spesso, in ambito aziendale, si sente parlare di “big data”, termine inglese che indica un volume di dati, in grandi quantità. Ma cosa sono esattamente? E perché è importante analizzarli?

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    Big data: cosa sono

    Quando si parla di big data, si intendono grandi dati, in grandi volumi. Quello che però è rilevante di questi dati non è la quantità ma cosa comprendono e quali possibilità danno. 

    I big data provengono da dispositivi elettronici come IoT, meglio conosciuto come “Internet of Things”, l’Internet delle Cose, e anche attraverso i social network

    Il concetto di big data è nato intorno agli anni 2000, quando Doug Laney, economista e analista, ha suddiviso la definizione di big data in tre parti. 

    La prima è proprio il volume, ovvero la raccolta quantitativa di informazioni grazie a tante fonti, quali dispositivi intelligenti, apparecchiature, social media, video, audio.

    La velocità, è la seconda caratteristica dei big data. Queste informazioni vengono trasmesse, infatti, tempestivamente con l’aiuto di apparecchiature digitali quali sensori, tag RFID che permettono la trasmissione dei dati ad una velocità sensazionale. 

    La varietà, fa sì che i dati si presentino in diversi formati, con diverse strutture quali file video, audio, documenti scritti, e-mail e altri. 

    big data

    L’importanza dei big data 

    Come già indicato, quello che davvero importa rispetto ai big data non è la quantità ma che cosa si ottiene dall’analisi di queste informazioni. 

    I big data permettono, infatti, di capire i costi aziendali e di ridurli, di avere una chiara idea delle tempistiche aziendali, di monitorare l’andamento dei propri prodotti e servizi, delle vendite. 

    Tutto serve per arrivare ad una ottimizzazione dei costi sostenuti, ad un miglioramento dei prodotti o servizi offerti, ad una diminuzione dei tempi di produzione e consegna

    L’analisi dei big data 

    Qui entra in gioco l’analisi dei big data o big data analytics. L’analisi altro non è che la raccolta e lo studio di queste informazioni. Una volta studiati i dati relativi ai propri processi produttivi, è possibile attuare una corretta analisi di questi dati in modo da poter implementare alcuni processi interni all’azienda stessa. 

    Normalmente per l’analisi è utile considerare tre diversi settori: 

    • software 
    • servizi 
    • infrastrutture 

    L’analisi permette di capire quali siano le cause di eventuali disservizi, guasti o difficoltà interne a particolari processi e di risolverli. Allo stesso modo, è possibile anche analizzare le abitudini di acquisto dei propri clienti, generando così sconti, promozioni e offerte dedicate ad un target particolare di acquirenti. 

    L’analisi dei big data, in sostanza, consente di implementare i processi produttivi e di vendita, così come di preventivare eventuali costi o comportamenti rischiosi che potrebbero mettere in difficoltà l’azienda stessa. 

    Ad oggi, le aziende che effettuano questa operazione di controllo, studio e analisi sui big data, vengono definite come “big data driven”. Sono, quindi, aziende che vengono guidate e che si basano su un piano di strategia aziendale, strutturato sull’analisi finale di questi big data.IT-CTA-solicita-demo

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