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    App fattura elettronica o carta carburante? Ecco come pagare la benzina in trasferta

    fattura elettronica timer 3 min.
    Captio
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    Quando ci si sposta in auto per lavoro, i soldi spesi per il carburante presso i rifornitori di benzina devono, ovviamente, essere rimborsati dall’azienda per cui lavora il dipendente, come qualsiasi altra spesa di viaggio ammessa dalla travel policy. Affinché ciò avvenga, è necessario che la spesa sia debitamente documentata.


    Se in precedenza si poteva utilizzare quello che era definita “scheda carburante”, a partire dal 2019 con la nuova Legge di Bilancio del 2018, i lavoratori sono stati costretti ad utilizzare la fattura elettronica. La misura è stata prevista ed inserita per contrastare l’evasione fiscale. Ma che cosa cambia con l’obbligo della fatturazione elettronica? Dal punto di vista del benzinaio, è necessario inserire i dati anagrafici del cliente insieme all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a cui bisogna spedire la fattura, e indicare natura, qualità e quantità del carburante.

    CAP-IT - kilometraje 2021

    La fattura sarà poi inviata dall’Agenzia delle Entrate, attraverso un sistema informatizzato, alla casella di posta certificata del cliente. 

    E dal punto di vista dei dipendenti in trasferta? Per loro, scatta l’obbligo si pagare esclusivamente con strumenti elettronici. Questo porta a due alternative principali: pagare con una carta carburante o con una app. 

    Esistono alcune detrazioni per il carburante che dipendono dalla tipologia di lavoratore. 

    Le società e le ditte individuali, se utilizzano autocarri pari o superiore ai 35 quintali, possono dedurre e detrarre l’Iva dal rifornimento del carburante effettuato. La detrazione varia da un 80%, valida per agenti di commercio, al 70% nel caso di un dipendente a cui è affidato un veicolo della società, per finire con il 20% dedicato ai liberi professionisti e ditte individuali

    Carta carburante: definizione e tipologie

    Nel periodo precedente al 1° gennaio 2019, data in cui è entrata in vigore la nuova normativa sulla fattura elettronica, erano necessari due strumenti per documentare le spese di carburante: la scheda carburante e la carta carburante.

    La carta carburante è una carta di credito, di debito o prepagata che viene fornita dall'azienda al dipendente per pagare diesel o benzina durante gli spostamenti di lavoro. La scheda carburante, invece, è un documento utilizzato da aziende e professionisti per detrarre l'IVA per l'acquisto di benzina, diesel o gas.

    Dopo l’obbligo di fatturazione elettronica, la scheda carburante è stata abolita, mentre la carta carburante continua a essere utilizzata.

    La carta carburante può essere di tre tipi:

    • monomarca, cioè offerta da un un’unica compagnia di distribuzione come ESSO;
    • multimarca, come le carte DKV o UTA, che consentono il rifornimento presso distributori convenzionati di diverse marche;
    • universale, come Soldo Drive, carte emesse da terzi, non legate a nessuna marca e che consentono il rifornimento ovunque si desideri.

    carta carburante

    Quali sono i vantaggi della carta carburante? 

    La nuova disposizione permette di snellire alcune pratiche burocratiche e amministrative inerenti all’utilizzo della scheda carburante. Inoltre, si eliminano i contanti a favore dell’utilizzo di un pagamento in carta, più tracciabile e sicuro anche in tempo di Covid, il rifornimento dei veicoli avviene in modo più rapido ed infine è possibile tenere traccia in modo semplice ed immediato dei chilometraggi così come delle spese del carburante. 

    App carburante fattura elettronica

    Benché i vantaggi dell’introduzione della carta carburante con la fattura elettronica siano tanti, la maggiore difficoltà riscontrata dai gestori delle pompe di benzina ha riguardato, sin da subito, la necessità di raccogliere in modo veloce ed ordinato le anagrafiche dei clienti. 

    La tecnologia viene in soccorso anche in questa situazione dando una valida alternativa alla carta carburante: le app carburante. In questo caso, una volta che il dipendente ha effettuato l’accesso all’app, compilando i propri dati ed effettua il rifornimento, paga l’importo usando direttamente l’app. Non è quindi necessario attendere il gestore né spendere tempo per inserire manualmente i propri dati utili alla fatturazione elettronica. 

    Ovviamente, resta sempre scelta arbitraria dell’azienda che può decidere quale soluzione adottare in base alle proprie esigenze.

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